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Marmellata di arance

Un aiuto per tenere lontano il raffreddore? Fare colazione ogni mattina con la marmellata di arance fatta in casa, un dolce pieno di vitamina C!
Il periodo migliore per preparare la marmellata è proprio questo! Procurati gli agrumi non trattati, preferibilmente biologici e segui questa facilissima ricetta!


Per sterilizzare i vasetti, falli bollire per 15-20 minuti in acqua e asciugali perfettamente (anche in forno a 100 °C per 10 minuti).

30min
maia.it

Ingredienti

2 Kg arance
Zucchero q.b.
Succo di 1 limone

Preparazione

  1. 1

    Lava le arance e mettile a bagno in un recipiente coperte di acqua per una notte.
    Il giorno dopo scolale e asciugale. Con un coltellino privale della scorza facendo attenzione a tirare via la pellicina bianca amara.
    Tieni la scorza di 3 arance, tagliale a striscioline sottili e lessale per 5 minuti in acqua bollente. Scolale e mettile da parte.

  2. 2

    Prendi ora le arance sbucciate e riduci a pezzi la polpa, eliminando i semi e la parte filamentosa bianca.
    Pesale e misura 350 grammi di zucchero ogni 500 grammi di peso della polpa (puoi aumentare ma non diminuire il quantitativo di zucchero) senza aggiungerlo alle arance, per il momento.

     
  3. 3

    Raccogli in una pentola la polpa e metti sul fuoco. Porta a ebollizione e lascia cuocere per 5 minuti.
    Spegni ora il fuoco e aggiungi lo zucchero, il succo di limone e le striscioline bollite. Mescola molto bene fino al completo scioglimento dello zucchero.

     

  4. 4

    Rimetti sul fuoco e porta a bollore. Lascia cuocere a fuoco molto dolce per circa 30–40 minuti dalla bollitura, mescolando di tanto in tanto per non far attaccare il composto al fondo della pentola.
    La marmellata sarà pronta quando avrà raggiunto la consistenza del miele ossia mettendone un cucchiaio su di un piattino e inclinandolo, la marmellata dovrà colare lentamente e non scivolare via.

  5. 5

    Versala ancora calda nei vasetti di vetro anch’essi caldi dalla sterilizzazione e perfettamente asciutti. Chiudili ermeticamente con un tappo nuovo e lasciali capovolti per 10 muniti in modo che si formi il sottovuoto.
    Rigirali e coprili con un telo come raccomandano da sempre nonne e zie. Sembra infatti che nella delicata fase di raffreddamento la luce possa pregiudicarne la conservazione.